LE RINNOVABILI SUPERANO LE FONTI FOSSILI NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2024
Nel primo semestre del 2024, la produzione di energia rinnovabile in Italia ha superato per la prima volta quella da fonti fossili, segnando un record storico. Le rinnovabili hanno coperto il 43,8% della domanda energetica, grazie a un aumento del 64,8% della produzione idroelettrica. Anche l’energia fotovoltaica ed eolica sono cresciute, mentre la produzione da carbone è crollata del 77,3%.
CRESCITA DELLE RINNOVABILI NEL PRIMO SEMESTRE 2024
Le rinnovabili hanno coperto il 52,5% della domanda elettrica nazionale, con una produzione netta di 22,9 miliardi di kWh. La produzione idroelettrica ha dominato, raggiungendo 25,92 TWh, un aumento del 64,8% rispetto ai 15,73 TWh dello stesso periodo del 2023, grazie alla maggiore disponibilitĂ di risorse idriche nel Nord Italia.
Anche le altre fonti rinnovabili hanno visto crescite significative:
– Energia eolica: +29,2%
– Energia fotovoltaica: +18,2%
– Energia idrica: +29,4%
L’energia geotermica è stata l’unica a registrare una leggera diminuzione del 2,8%.
AUMENTO DELLA CAPACITĂ€ RINNOVABILE
La capacitĂ rinnovabile in esercizio è aumentata di 3.691 MW, di cui 3.341 MW di fotovoltaico, segnando un incremento del 41% rispetto all’anno precedente. Tra giugno 2023 e giugno 2024, la capacitĂ installata di fotovoltaico ed eolico è cresciuta di 6.831 MW (+17,3%), raggiungendo un totale di 46.321 MW. Il 22 giugno, durante l’ora di punta 13:00-14:00, è stato registrato un record storico di produzione oraria da fonti rinnovabili con 33,2 GW.
ANDAMENTO DELLA DOMANDA DI ENERGIA
A giugno, la domanda di energia elettrica è stata di 25,7 miliardi di kWh, in crescita dell’1,5% rispetto a giugno 2023, ma non abbastanza per recuperare il calo del 9,7% dell’anno precedente. Territorialmente, la domanda è aumentata dell’1,1% al Nord, dell’1,9% al Centro e del 2,2% al Sud e nelle Isole. L’88,5% della domanda è stata soddisfatta dalla produzione nazionale, mentre l’11,5% dall’energia importata. Il saldo estero mensile è stato di 2,9 TWh, in calo dell’8,6% rispetto a giugno 2023, ma in crescita del 3,9% nel primo semestre 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023.
CONSUMI ELETTRICI NEL SETTORE INDUSTRIALE
L’indice Imcei, che monitora i consumi delle imprese energivore, è cresciuto del 2,7% rispetto a giugno 2023, con una variazione destagionalizzata e corretta del 3,1%.
I settori piĂą positivi sono stati:
– Siderurgia
– Cemento, calce e gesso
– Cartaria
– Chimica
In calo invece i settori ceramiche e vetrarie, metalli non ferrosi, alimentari e mezzi di trasporto.
L’indice Imser, che monitora i consumi elettrici nei servizi, ha registrato ad aprile 2024 un aumento del 2,2% rispetto ad aprile 2023. Settori con variazioni positive includono:
– AttivitĂ professionali, scientifiche e tecniche
– Trasporto e magazzinaggio
– Settore immobiliare
Settori con variazioni negative sono stati servizi veterinari, finanza e assicurazioni, e il settore alberghiero e della ristorazione, influenzati anche da un diverso calendario delle festivitĂ pasquali.
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