Il nuovo Piano Transizione 5.0 è stato approvato, offrendo significativi incentivi alle imprese per installare impianti fotovoltaici e produrre energia da fonti rinnovabili. Nel Consiglio dei Ministri del 26 febbraio è stato approvato il decreto-legge PNRR, che introduce un programma di crediti d’imposta per sostenere investimenti in digitalizzazione e transizione ecologica delle imprese.

Il piano prevede risorse pari a 6,3 miliardi di euro. Le aziende beneficeranno di un credito d’imposta automatico, senza valutazioni preliminari, indipendentemente dalla dimensione, settore o localizzazione dell’impresa. Saranno agevolati investimenti in beni materiali e immateriali, a condizione che si ottenga una riduzione dei consumi energetici del 3%.
Sono ammessi investimenti in nuovi beni strumentali, inclusi sistemi di autoproduzione di energia rinnovabile come il fotovoltaico, purché associati a investimenti previsti dalla Transizione 4.0 (Legge N°232 del 11/12/2016). Gli impianti fotovoltaici saranno incentivati solo se associati a beni materiali che comportino un risparmio energetico del 3% per l’azienda o del 5% sulla linea di produzione.

Il Piano introduce un sostegno da 4,3 miliardi per incentivare investimenti in digitalizzazione e decarbonizzazione nel settore produttivo. Gli impianti fotovoltaici devono essere destinati all’autoconsumo e parte di un progetto di innovazione che prevede l’acquisto di beni strumentali.

Aggiornamenti del decreto

Il Mimit e i ministeri dell’Economia dell’Ambiente e Sicurezza Energetica sono riusciti a definire un’ulteriore versione del Decreto attuativo del Piano Transizione 5.0 che, da mesi, sta bloccando migliaia di investimenti in tutta Italia. Il testo del documento è stato aggiornato alcune modifiche ed è stato trasmesso alla Corte dei Conti per una rapida approvazione. L’obiettivo è riceverne il benestare entro luglio, necessario per poter poi pubblicare il testo definitivo e tutte le necessarie circolari esplicative chiarendo numerosi aspetti tecnici che rimangono ancora poco chiari.

Sono previste agevolazioni per gli investimenti completati entro il 2025, ma il periodo di conclusione per il 2024 è stato ridotto. È stato eliminato il comma che permetteva il completamento fino al 30 aprile 2025 in caso di acconto del 50% versato entro il 2024.
Inoltre le correzioni includono la definizione delle attività energivore ammesse ai benefici, anche in deroga ai vincoli europei del DNHS, per settori connessi all’uso di combustibili fossili e al sistema di scambio di quote ETS.

Documentazione Necessaria

Le imprese devono trasmettere al GSE documenti come la comunicazione di completamento dell’investimento, certificazioni sui risparmi energetici raggiunti, perizia tecnica sui beni strumentali acquistati e certificazione contabile delle spese ammissibili.

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta un importante passo verso la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese italiane, incentivando l’uso di energie rinnovabili e promuovendo un futuro industriale più verde ed efficiente.

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Documentazione Necessaria

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